Le forme e l'anima

24 Giugno - 2 Luglio 2013

Trapani, Palazzo Cavarretta

«È un discorso a più voci quello che Alfredo Cardillo sta compiendo in questo momento impugnando scalpello e pennelli: uno certamente proviene dalla sua vocazionalità quasi istintiva, l'altro inseguendo un progetto che è ancora evoluzione. Insomma, Cardillo vive questa nuova esperienza per staccarsi da un segno compiuto e già a lungo sperimentato, mentre intraprende una strada che è una sfida verso il surreale. I veicoli sono i colori che, comunque, propendono e rincorrono tutti i rossi, forti e violenti, di una verità che ha bisogno di essere gridata per essere meglio trasmessa. Predominante, sempre e comunque, la donna il cui tratto è chiaro, senza misteri e senza veli. Un passo oltre la maniera primigenia, una nuova frontiera che Cardillo affronta senza timori e reverenze accademiche. Il tratto è forte e sicuro, come chi sa dove deve andare e il progetto che vuole raggiungere e quantificare.»

Enzo Tartamella

© Vito Sugameli

«La composizione di Cardillo è il risultato, mediato, di una compiuta attività di relazione fatta assolvere dalle superfici così come dai volumi, dai colori così come dai materiali. E dai soggetti con l'empirico. L'interno delle superfici pittoriche vibra del loro essere ora segni geometrici ora sedimenti informali tanto quanto l'interno dei volumi scultorei si anima di una pacata propulsione dinamica. Il colore, ora urlato negli aspri contrasti mediterranei ora sussurrato nelle chiaroscurali superfici eburnee, è materia dell'autore, che sovente se ne compiace sperimentando innovative formule comunicative, sospese tra espressioni soggettive e temi della più rigorosa tradizione.»

Vito Corte